Proteggere l’innovazione


01 Febbraio 2011

Il segreto del successo del Gruppo Camozzi è la capacità di innovare...

Il segreto del successo del Gruppo Camozzi è la capacità di innovare, ovvero la capacità di tradurre idee innovative in prodotti e servizi apprezzati dal mercato: per preservare il proprio know-how ed il vantaggio competitivo contro contraffazioni e abusi, è però necessario proteggere legalmente le proprie scoperte.

I brevetti nascono per garantire al titolare, per un periodo limitato (20 anni dal deposito), un diritto di esclusiva sulla produzione, distribuzione, importazione, uso del prodotto o procedimento brevettato, sia per ripagare gli investimenti fatti dall’azienda per ideare, progettare e realizzare tale prodotto o procedimento, sia per acquisire un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti. Inoltre, la letteratura brevettuale offre una precisa fotografia dello stato dell’arte in un determinato campo e pone così le basi per un ulteriore sviluppo della tecnica.

Affinché un’invenzione possa essere brevettata, deve soddisfare quattro requisiti fondamentali: deve essere nuova (non deve essere stata resa pubblica in qualsiasi modo, senza vincoli di lingua o luogo, ad esempio tramite fiere, articoli, convegni, presentazioni …), scaturire da un’attività inventiva (cioè non deve essere ovvia per il tecnico del settore), deve avere un’applicazione industriale ed essere lecita.

In Europa e in quasi tutti i paesi del mondo, i brevetti vengono pubblicati dopo circa 18 mesi dalla data di deposito (a meno di richiesta esplicita da parte dell'inventore che può ridurre tale periodo a 90gg). Mentre la presenza dei requisiti di brevettabilità viene verificata rispetto alla data di deposito della domanda di brevetto, gli effetti verso i terzi si hanno a decorrere dal momento in cui la domanda viene resa accessibile al pubblico.

Il deposito di un brevetto può avvenire tramite un brevetto italiano, europeo o PCT.

Brevetto Italiano

Per ottenere la protezione dei diritti di proprietà industriale in un numero possibilmente elevato di Stati, inizialmente è sufficiente depositare il brevetto in un solo Stato. In Italia, dopo circa 8-10 mesi dal deposito viene emesso un rapporto di ricerca a sostegno, o contro, la brevettabilità dell’invenzione. A partire dalla data di deposito il richiedente ha tempo 12 mesi per estendere il brevetto ad altri paesi rivendicando la priorità della data di deposito della domanda di partenza. Passato questo periodo, lo stesso brevetto non può più essere depositato in altri Stati.

Brevetto Europeo

Le procedure di domanda e di concessione del brevetto europeo vengono effettuate centralmente presso l’Ufficio Brevetti Europeo, che ha il compito di verificare la presenza dei requisiti di brevettabilità. Nel caso di primo deposito europeo, dopo circa 6-9 mesi viene emesso il rapporto di ricerca, a cui segue la fase di esame fino alla concessione del brevetto. Una volta che il brevetto europeo è concesso, è necessario nazionalizzarlo in almeno un paese aderente alla Convenzione. Il brevetto europeo concede al titolare, in ogni paese nel quale è stato nazionalizzato, gli stessi diritti che garantirebbe un brevetto nazionale concesso in questo Stato.

La Convenzione sul brevetto europeo ha lo scopo di semplificare, rendere meno onerosa e potenziare la tutela delle invenzioni nei paesi firmatari mediante l’istituzione di un procedimento unitario per la concessione dei brevetti (in pratica, un esame unico anziché tanti esami quanti sono i paesi di interesse, con esiti magari differenti).

Brevetto Internazionale PCT

Il PCT offre la possibilità di depositare un’unica domanda di brevetto internazionale che vale per tutti gli Stati contraenti elencati (circa il 90% del mondo), senza dover depositare singole domande di brevetto nazionali. E’ una sorta di “opzione” su quasi tutto il mondo che dura fino a 30 mesi dalla data di deposito (o di priorità).

Il deposito internazionale di una domanda di brevetto ha il vantaggio di concedere al richiedente più tempo per decidere in quali Stati firmatari ottenere la protezione. Dopo circa 6-9 mesi dal deposito viene emesso il rapporto di ricerca internazionale, che offre un’indicazione sulla presenza dei requisiti di brevettabilità dell’invenzione. Entro 30 mesi (dalla data di deposito) è necessario indicare in quali stati del mondo richiedere il brevetto (per ognuno si dovrà affrontare la relativa fase di esame nazionale, l’Europa è designabile come stato unico). Dopo il ricevimento del rapporto di ricerca internazionale si può richiedere, facoltativamente, l’esame preliminare internazionale, mediante il quale è possibile discutere con l’esaminatore sulla brevettabilità dell’invenzione, eventualmente apportando già modifiche alle rivendicazioni, in modo da agevolare le successive fasi di esame nazionali. Il parere finale fornito dall’esaminatore internazionale non impegna gli uffici nazionali che saranno poi chiamati a rilasciare il brevetto, tuttavia costituisce un autorevole parere circa la brevettabilità dell’invenzione (agevolando gli esame nazionali in caso di parere positivo).

In tutti i casi i brevetti vengono rilasciati dopo qualche anno (a seconda dello stato e delle esigenze del titolare).

Sebastian Bicelli (Centro Ricerche Camozzi)