Centro Ricerche Camozzi: progetto di ricerca per il Tiro a volo paralimpico


19 Settembre 2017

Coordinerà la ricerca il Laboratorio Interdipartimentale di Ateneo Brixia Accessibility



Brescia – 14 settembre 2017 - In occasione della Coppa del Mondo di tiro a volo paralimpico, che fa tappa in questi giorni a Lonato, l'Università degli Studi di Brescia presenta l'attività di ricerca che il Laboratorio Interdipartimentale Brixia Accessibility Lab intende sviluppare sul fronte dell'accessibilità per i tiratori paralimpici, nell’ambito della convenzione quadro di collaborazione didattica e scientifica con la Federazione Italiana Tiro a Volo, la Fabbrica d'Armi Pietro Beretta e il Centro Ricerche Camozzi.

Illustrano il programma di ricerca, questo pomeriggio, nel Salone Apollo del Rettorato, Maurizio Tira, Rettore Università degli Studi di Brescia, Alberto Arenghi, Delegato del Rettore per le disabilità e Direttore Brixia Accessibility Lab, Luciano Rossi, Presidente Federazione Italiana Tiro a Volo, Franco Gussalli Beretta, Presidente Fabbrica d'Armi Pietro Beretta e Lodovico Camozzi, Presidente Centro Ricerche Camozzi.
Il progetto intende sviluppare linee guida per l’accessibilità dei campi di tiro a volo allo scopo di promuovere questo sport a livello paralimpico e non solo. Lo studio riguarderà l’accessibilità degli immobili e delle piazzole di tiro nonché l’accessibilità “organizzativa”, di gestione cioè degli spazi.
«L’accessibilità è un requisito “della vita di tutti i giorni; dove impariamo, lavoriamo, giochiamo, e amiamo” - spiega il prof. Arenghi citando la Carta di Ottawa (OMS, 1986) –. Anche nello sport c’è bisogno di ricerca ed innovazione per trasformare ed aggiornare il nostro ambiente in modo che il maggior numero di persone possano dare il loro apporto al miglioramento della società in cui vivono ed affermare, così, il loro diritto di cittadinanza».
«Quello del Tiro a Volo Paralimpico – sottolinea Luciano Rossi, Presidente della Federazione Italiana Tiro a Volo – è un sogno tutto italiano che, grazie al duro lavoro portato avanti dalla Federazione negli ultimi 10 anni in nome e per conto della Federazione Internazionale degli Sport di Tiro e con il benestare del Comitato Paralimpico Internazionale e Nazionale, si è trasformato in una splendida realtà. La prima Coppa del Mondo IPC in svolgimento in questi giorni sulle pedane del Trap Concaverde di Lonato del Garda, rappresenta per noi una conquista storica, sia culturale sia sportiva. Con questo nuovo progetto continueremo a contribuire in maniera determinante alla crescita delle nostre discipline sportive e, più in generale, del movimento sportivo internazionale».
Al progetto partecipa con entusiasmo anche Fabbrica d’Armi: «Da anni la mia famiglia – dichiara il Presidente Franco Gussalli Beretta – sostiene nello sviluppo del Tiro a Volo, accanto a FITAV, condividendo il sogno di portare questo sport a gareggiare alle paralimpiadi dall’edizione Parigi 2024. Oltre a sostenere i singoli atleti e a sviluppare nuove attrezzature che soddisfino al meglio le esigenze del tiratore, riteniamo fondamentale, in un’ottica di sistema, dare il nostro contributo per creare i migliori luoghi in cui praticare il Tiro a Volo. Riteniamo che il tiro a volo abbia un potenziale che nessun altro sport paralimpico esprime, grazie a livelli di performance dei tiratori che sono analoghi a quelli degli atleti normodotati. Il Tiro a volo paralimpico è un esempio di inclusione che racconta di pari opportunità e dignità e, ogni giorno, riceviamo dagli atleti paralimpici un esempio di professionalità, dedizione e passione migliore di quanto ognuno di noi possa essere per loro».

«Affiancare il nome e l’immagine del Gruppo Camozzi a progetti ed eventi a sfondo sociale, culturale e sportivo - dichiara Lodovico Camozzi, Presidente del Gruppo Camozzi - è parte integrante della nostra strategia e del nostro modo di fare impresa. In particolare cerchiamo di supportare le iniziative legate al mondo dello sport per persone diversamente abili proprio perché riteniamo che lo sport sia un elemento estremamente importante nella vita di ognuno di noi e che ogni persona abbia il diritto di poterlo praticare. Attraverso il Centro Ricerche Camozzi collaboriamo con università e centri ricerca per realizzare soluzioni tecnologicamente avanzate che possano trovare impiego nei vari settori in cui operiamo, dal mondo industriale, al life science sino al digitale. In questo caso specifico cercheremo di veicolare il know-how delle nostre aziende affinché si possano realizzare progetti e strutture adeguate a favorire la partecipazione degli atleti diversamente abili alle competizioni sportive, con la consapevolezza che strutture più accessibili portano benefici a tutti gli atleti e a tutta la comunità».